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CARLO FEI
HABEAS CORPUS
Note per un forum sulla fotografia
E’ duro definire, circoscrivere, puntualizzare, estrapolare, marchingegnare, stare nel pentagramma, suonare la musica che vogliono sentire. Siamo soli e per questo bruciamo.
Duro trovare il corpo che sia confacente al tuo, che s’incastri col tuo, che dialoghi col tuo. Così è la fotografia e il suo specifico a cui noi tendiamo pur essendo dei Casanova, è dura essere fedeli ad un corpo. Pochi ci riescono: abbi il tuo corpo, habeas corpus (1).
Qual è il corpo che scagiona la fotografia, che la renderesponsabile e co-no-sciente della vita? Qual è il corpo che si rende partecipe del dialogo erotico? Qual è il corpo che si rende nel dialogo dell’annunciazione tra l’angelo e la femmina?
Mi piacerebbe parlare del corpo vilipeso, distrutto da troppo diritto di cronaca.
Mi piacerebbe parlare del diritto d’essere uomini con anima.
Evidentemente non c’è riscatto perché una volta rapiti siamo morti. (Statistiche).
Mi piacerebbe parlare dell’arte e di una volta in un forum sulla guerra?
Roba da pazzi! La guerra distrugge l’uomo, l’arte lo fa nascere!
Questo corpo a/in balia di potenti ma anche di nani e ballerine.
Questo fantasma della libertà. Facciamo sempre nascere l’uomo, tentiamo sempre di farlo nascere dentro e fuori di noi.
Se non ci aspettiamo l’inaspettato (2) quella cosa che si nasconde nella luce rimarrà dentro di noi. Rrose Sélavy (3), tutto il resto è putrefazione, è spazzatura.
Troviamo un corpo. Il nostro corpo. Anche se questo ci rende talmente astratti.
Definire astrazione (4).
Etimologia
Dal lat. tardo abstractio¯ne(m), deriv. di abstrahe°re; cfr. astrarre.
s. f.
1 (filos.) operazione attraverso la quale l'intelletto ricava concetti universali dalla conoscenza di oggetti individuali, prescindendo dalle determinazioni particolari degli oggetti stessi
2 separazione, isolamento di un concetto, di una nozione da altri | fare astrazione, prescindere
3 (estens.) idea che non ha rispondenza nella realtà. .
Dire che la Terra gira anche se sembra il contrario. Osservare, intuire, pensare! A prescindere(5)! Scattare! Facciamo pensare! Non diamo solo orrore o/e bellezza! Diamo astrazione. Non siamo particulari (6), siamo universali.
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Carlo Fei settembre 2004.
(1)
Habeas Corpus Act, 1679, England
An act for the better securing the liberty of the subject, and for prevention of imprisonments beyon the seas.
http://www.constitution.org/eng/habcorpa.htm
(2)
Eraclito
http://www.biblio-net.com/lett_cla/traduzioni/eraclito_frammenti.htm
(3)
Marcel Duchamp.
http://www.artdreamguide.com/adg/_arti/_d/_ducha/work.htm
(4)
Dizionario Garzanti della lingua italiana on line,
http://www.garzantilinguistica.it/
Per una maggiore definizione vedi:
http://www.sapere.it/gr/ArticleViewServletOriginal?otid=GEDEA_astrazione_2&orid=GEDEA_astrazione_2&todo=LinkToFree
(5)
Antonio De Curtis, detto Totò.
http://www.antoniodecurtis.com/
(6)
Aforismi, F.Guicciardini (1483-1540), Morel, Parigi 1576
http://www.italica.rai.it/rinascimento/cento_opere/guicciardini_ricordi.htm
Carlo Fei vive e lavora a Firenze.
Si occupa di fotografia fin dalla più tenera età.
Inizia a lavorare nel 1988 come professionista nel campo dell'arte contemporanea collaborando con artisti, musei, gallerie private, riviste. Nel contempo ha svolto un lavoro proprio sull'immagine annullata, sulla realtà astratta.
www.carlofei.com
COMMENTI
Silvia | Torino | 15.11.2004 | Domanda per Carlo Fei
Il testo mi sembra poetico e intenso, però fatico a comprendere cosa c'entri esattamente con il rapporto tra fotografia e web oggetto di questo forum.
La prima cosa che mi viene in mente, e che spesso si ritrova non a caso nei progetti web, è una forte paura della perdita del corpo non tanto nella fotografia ma proprio della fotografia, come traccia o impronta fisica, con l'immagine in rete e digitale, così sfuggenti e molteplici.
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CARLO FEI | Firenze | 19.11.2004 | Risposta a Silvia
Forse paura sì, ma paura non solo di perdere qualcosa ma anche di acquistare qualcosa, che magari non si conosce ancora bene.
Un po' come è successo alla pittura quando in successione sono nate la fotografia, il cinema, la televisione.
Ogni volta la pittura ha perso sempre più funzioni che ha dovuto lasciare agli altri mezzi per rimanere sempre più ancorata ad una funzione espressiva-artistica.
Dunque la nascita di questo spazio nuovo ha credo dato maggior impulso alla fotografia.
Come tutte le attività legate alla creazione i problemi non sono legati alle tecniche usate ma ai contenuti.
Come corpo anche la fotografia in rete è parte di questo corpo e quindi non c'è perdita casomai si può parlare di crescita di possibilità.
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Giò | Napoli | 19.11.2004 | Essere insieme
Interessante quello che hai scritto, condivido pienamente con tè il diritto di essere corpo e anima,con la fotografia posso finalmente creare una vera fusione uomo donna, dove regna sovrano l'ESSERE. Sconvolgere per coinvolgere questa è la mia passione, esplodere per far esplodere!
Giò
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